Per me, bambino immerso in quel mare di colori e significati, “Pasquarte” era un luogo dove mi sentivo bene, dove la bellezza mi accoglieva e mi nutriva. Un’esperienza che mi ha insegnato a guardare l’arte non solo con gli occhi, ma con il cuore.
Benedetto XVI ha scritto: “L’arte vera non mostra semplicemente ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.”
Ed io, contemplando le opere di quegli artisti, ho imparato a vedere oltre la superficie, a cercare il significato nascosto, a lasciarmi emozionare.
-don Marco Diara-
opera: “Al Calvario” di Giovanni Scalambrieri – PasquArte 1964